lunedì 30 maggio 2016

Fontanigorda fine Maggio





Maratona di due giorni per tagliare l'erba in giardino a Fontanigorda.

Giusto il tempo per fotografare due fiori col telefonino e giù con decespugliatore e rasaerba, ma non ho ancora finito. Mi restano da fare ancora la "giungla/ex-orto"  ed il pezzetto sotto ai noccioli.
Ma sarà per la prossima volta, tempo permettendo, perchè siamo diventati vecchi. Lo siamo diventati pian piano, senza accorgercene, ma solo quest'anno ce ne siamo resi conto. Improvvisamente quello che prima ci sembrava leggero è diventato di colpo pesante.

Mi sembra ieri che a Fonta nei weekend di maggio, sotto il diluvio, aprivo l'ombrellone nell'orto e trapiantavo le piantine in terra dai vasetti che avevo seminato sul poggiolo a febbraio.... Oggi, se non c'è il sole, me ne torno al caldo in città... ed i vasetti aspetteranno (se piove sopravviveranno... altrimenti in concimaia c'è sempre posto....).
Ho cambiato mentalità... prima dicevo "devo fare".... ora, dopo l'infarto penso "devo sopravvivere"....  
Ma basta piangermi addosso... qualche foto.... qualche fiore e si torna a casa.

Questa è la peonia arborea in avanzata fioritura







Gli Hemerocallis sono ancora lontani dalla fioritura ma ci pensano le spontanee del prato  a dare un pò di colore all'aiuola.





Anche le aquilegie sono in ritardo ed i loro primi fiori sbocciano pigri, qua e là nel girdino.






Fioriscono le fragole.....



........ed i mughetti....




Ma il vero trionfo di fiori è il prato ancora da "tosare"  con grande varietà di spontanee che è un dispiacere tagliare.




Il tutto sotto l'occhio vigile ed un tantino diffidente del semi-randagio di turno che controlla a rispettosa distanza  questi grossi intrusi che invadono il suo territorio di caccia con la loro molesta e rumorosa presenza




Ed eccoci a casa con qualche "trofeo"  rubato in giardino:











Anche  primi boccioli di rosa hanno voluto seguirci in città.... come non accontentarli?






Dimenticavo, (dulcis in fundo ?)  un qualche "selvatico" ha scambiato l'entrata della cantinetta per il proprio WC ....  come dire....  " l'ha fatta grossa " .....  







martedì 26 aprile 2016

Pausa finita, torno a parlare di verde.





Rieccomi, dopo un lungo silenzio, a parlare di piante e di giardino.  Di orto non ancora, perchè con quello di Genova ho finito e per quello di Fontanigorda è ancora presto.

Con l'orto di Genova ho finito, dicevo, non ce la faccio a tenerlo in ordine per motivi di salute : troppe scale.  Ci ho riflettuto a lungo e mi dispiace lasciare ma la decisione è presa. Devo ancora sgombrare l'attrezzatura e le tante cianfrusaglie accumulate negli anni.....

Nel frattempo due passi a Fonta, dove ho cominciato a tagliare l'erba nel prato ed a potare qualcosa.

Qualche foto della flora "spontanea"  o quasi,  prese col telefonino.

Una fioritura di amarene :





Pallidissime viole anticipano la fioritura delle fragole all'ombra



Mentre le fragole meglio esposte stanno già fiorendo





I Narcisi sono già fioriti










Insieme alle margheritine ed altri fiori di campo.






I mughetti sono ancora un pò indietro



Come pure la peonia arborea ancora in boccio




Mentre il giardino roccioso mostra già la prima abbondante fioritura














martedì 10 febbraio 2015

Dracena - L'ultimo nato







Vi ho già fatto vedere la Dracena gigante ed i suoi "rampolli" di varie dimensioni , tutti nati in casa da talee di ramo.

Stavolta  voglio mostrarvi qualcosa che per me è stata una sorpresa, una nascita spontanea dalla radice del tronco grosso, quello "originale" che avevo portato più di 45 anni fa dal Brasile.



Eccolo lì, esile, appena spuntato ai piedi del tronco, accanto alla pietra bianca, un pò soffocato dai fratellini maggiori che che occhieggiano dai vasi vicini.

Non avrei mai pensato ad una simile nascita "spontanea" dalle radici, che non godono nemmeno di un substrato in terra, ma solo argilla espansa, con qualche pietra di fiume ad dare stabilità al vaso.

La vitalità di questa pianta, nonostante 45 anni di crescita in casa e due fioriture, non cessa mai di stupirmi.  Brava Dracena, continua così, dammi ancora tanti anni di verde compagnia ed altre belle sorprese.





martedì 21 ottobre 2014

Funghi all'Ospedale San Martino




Nonostante il "Monoblocco"  ed i posteggi selvaggi lungo i viali, l'ospedale di San Martino mantiene la sua caratteristica struttura "a misura d'uomo" con i padiglioni bassi immersi in un vero polmone verde  di aiuole e viali alberati.

Non saranno il massimo della funzionalità moderna, ma le palazzine nei viali mi danno un senso di fiduciosa familiarità che non provo nel varcare la soglia del moderno e più funzionale Monoblocco.

E' una impressione sottile, quasi epidermica, che non avrei espresso su queste pagine se non fosse in qualche modo correlata all'argomento di questo post: i funghi.

Gia' i funghi,  funghi mangerecci, tossici, velenosi ..... funghi.

Ti aspetteresti di trovarli solo nei boschi, lontano dall'asfalto e dal cemento della nostra quotianità cittadina.

Invece li ho visti nei viali dell' ospedale San Martino.

funghi al S.Martino 20.10.2014

funghi al S.Martino 20.10.2014


funghi al S.Martino 20.10.2014





funghi al S.Martino 20.10.2014


funghi al S.Martino 20.10.2014
 



No, non sono porcini, il "fungo"  per antonomasia, e non sono nemmeno commestibili, ma il solo vederli, vedere un angolo di natura che riprende il suo posto in città,  mi ha fatto sentire un pò meglio.

Sensazioni, solo senzazioni; non guariscono, come le medicine e la chirurgia, ma fanno sentire un pò meglio, psicologicamente meglio, e anche questo è importante.




cinghiali a Fontanigorda





Per ora la rete del giardino tiene ..... ma a Fontanigorda siamo sotto assedio.

Non solo di notte, ora arrivano anche di giorno.

Eccoli qua, tranquilli, al pascolo nel giardino del vicino..... con la strada a due passi e la gente che transita stupita, timorosa, perplessa, incuriosita ......






e se li chiami arrivano al trotto sperando che gli allunghi una mela o qualcos'altro di buono.....






e, se non gli dai nulla, ti guardano come a dire "ma che, ci stai a sfottere?  hai proprio tempo da perdere tu,  con quella tavoletta nera in mano?"






Si voltano, ti mostrano la codina,  e tornano a pascolare  tranquilli e sereni.













giovedì 20 febbraio 2014

ancora aeonium atropurpureum



Ancora l'aeonium atropurpureum fiorito.

Rischio di annoiare i miei pazienti lettori, ma so che mi perdoneranno per due buone  ragioni:

1) è il primo anno che mi fiorisce (entusiasmo del neofita....)
2) è in fiore da prima di Natale  e non accenna a smettere di fiorire e siccome di questi tempi non c'è molto in fiore, anche qualche ripetizione non guasta....





e siccome a gennaio vi ho già fatto vedere il dettaglio del fiore ora, a febbraio vi tedierò con la forma a rosetta delle foglie :


martedì 21 gennaio 2014

Un seme dall'Ibiscus sinensis




Questo è il primo anno che mi cimento con la coltivazione degli ibischi sinensis.

Per un "pendolare" del giardinaggio come me (inverno a Genova, esatate a Fontanigorda e.... un pò qua ed un pò là durante le mezze stagioni) l'ibisco era da considerarsi un pò troppo impegnativo.

Necessita di vasi importanti e di attenzioni assidue, impensabile quindi abbandonarlo tutta l'estate a Genova.Trasportarlo ogni anno da Ge a Fonta (e viceversa), in aggiunta a tutti gli altri vasi e vasetti mi sembrava troppa fatica.

Poi, la scorsa primavera, ho visto questi due ed è stato un colpo di fulmine.




E così è cominciata la mia "avventura" con i sinensis, che hanno fiorito tutta l'estate a Fonta, ed hanno continuato imperterriti sul poggiolo di Genova e poi in casa da metà dicembre, davanti alla portafinestra della sala da pranzo, quando ha fatto più freddo.

Stranamente, appena ricoverati in casa, hanno subito una infestazione di afidi: prima nessuna malattia o parassita per tutta la stagione.

Ma sto divagando.....

Sapevo che i sinensis non gradiscono molto andare in semenza e, dopo qualche tentativo con il batuffolo di cotone, conclusosi inevitabilmente con la caduta della capsula ancora verde,anche se già bella grossa, avevo rinunciato a sperare....  quando, stamane, togliendo una capsula secca ci ho trovato dentro un seme.




Così ora ho il mio primo seme e spero che non sia l'ultimo della mia carriera appena iniziata di coltivatore di Ibischi